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Contactless 2021: come la pandemia di Covid-19 ha ridotto la dipendenza dell'Italia dal contante

Le transazioni contactless hanno visto un'enorme crescita in Europa negli ultimi due anni, ma il ritmo di progressione verso i pagamenti digitali è stato diverso nazione per nazione. Paolo Temporiti, Managing Director di Ingenico Italia e Head of Terminals, Solutions & Services GoToMarket (TSS GTM) Italy and South Eastern Europe, esamina le ultime tendenze del mercato italiano, tradizionalmente dominato dal contante.

L'Italia ama il contante e il cash è ancora dominante nelle transazioni quotidiane. Mentre già altri paesi hanno abbracciato i pagamenti digitali con carta o con smartphone, l'Italia rimane ancora molto (troppo) legata a monete e banconote.    

Ma, come altrove, la pandemia globale ha avuto un impatto importante sui metodi di pagamento adottati dai consumatori e qui, più che altrove, abbiamo visto un aumento eccezionale dell'uso della moneta elettronica. Le transazioni contactless sono aumentate, sono state introdotte iniziative governative per incentivare l'utilizzo delle carte, l'e-commerce è cresciuto in modo significativo e abbiamo assistito ad un incremento a due cifre nell'attivazione delle transazioni elettroniche da dispositivi mobili (wallet) e wearable.

L’esperienza che ha vissuto l'Italia è stata molto simile a quella di altri paesi in tutta Europa e nel 2021 stiamo ancora vivendo questa rivoluzione. La maggiore spinta all’uso della moneta elettronica che ci sta portando lontano dalla schiavitù del contante è stata uno dei pochi aspetti positivi nati da una situazione molto difficile, quale è stata quella della pandemia Covid-19.

Smartphone e wearable guidano la crescita dei pagamenti digitali

I pagamenti contactless in Italia sono cresciuti del 29% nel 2020, fino a raggiungere la quota di 81,5 miliardi di euro e, di questi, gli smartphone e i wearable hanno rappresentato ben 3,4 miliardi, con un incremento dell'80%. Tale crescita, sostenuta dal sempre maggior numero di carte contactless in circolazione, può beneficiare oggi anche della nuova soglia contactless introdotta dalla PSD2 (pari a 50 €), sotto la quale è possibile effettuare transazioni contactless senza digitare il PIN.

I sistemi di pagamento contactless sono diventati popolari soprattutto tra coloro che più volevano evitare la diffusione dell'infezione da Covid-19, evitando ogni contatto “fisico” con i merchant e i loro dispositivi: proprio questa nuova preferenza per le soluzioni "tap and go" (riconosciute più sicure e igieniche) ha determinato il suo decollo definitivo. L'industria dei pagamenti era già preparata per questo cambiamento significativo nel comportamento dei consumatori, con l’80 % di carte contactless sul mercato (circa 90 milioni) e con oltre il 90% dei POS (circa 1,95 milioni) abilitati ad accettare transazioni contactless.

Di fronte ad un calo generalizzato dei consumi di oltre il 13% registrato durante il Covid, i pagamenti digitali in Italia nel 2020 hanno comunque raggiunto i 5,2 miliardi di transazioni, passando dal 29% al 33% del valore totale dei pagamenti nazionali1. Ciò rappresenta un valore transato di 268 miliardi di euro e una crescente diffusione rispetto all’uso del contante, anche se il cash rimane ancora il metodo dominante in molte aree del paese. La Banca d'Italia stima che nel 2020 ci siano state 2.000 transazioni per POS all'anno con una media di solo 6,7 operazioni al giorno: è chiaramente una media tra i grandi retailer che generano in ogni cassa, con oltre 100 transazioni al giorno, e il piccolo negozio locale che raramente vede una carta di credito.

Il consumatore sempre connesso

Se il percorso verso i pagamenti digitali sembra avere ancora molta strada da fare, i consumatori in Italia hanno imparato a fare acquisti in modi diversi, utilizzando strumenti sia offline che online, soprattutto attraverso l'uso degli smartphone, ma con un approccio che a volte può sorprendere i negozianti. L’Osservatorio del Politecnico di Milano stima che oltre il 50% degli acquisti online sia ormai avviato direttamente da smartphone personali. Anche se la maggior parte dei negozi erano "digital-ready" anche prima della pandemia, tuttavia i comportamenti dei consumatori hanno promosso ulteriormente l’eCommerce solo negli ultimi tempi.

L’aumentato utilizzo degli strumenti digitali è confermato anche da uno studio di Netcomm

in Italia che ha dimostrato che, durante il periodo di pandemia, il 13% degli utenti digitali ha iniziato e concluso il suo processo di acquisto solo e completamente in modalità on-line (confronto al 2% dell’anno precedente): un segnale forte per tutti i merchant che hanno solo negozi “fisici” e che devono riorganizzare il loro approccio al cliente digitale!!

Il pagamento digitale e smart sta guidando la domanda

L'industria dei pagamenti in Italia è sempre più percepita come un business commodity e questo ha costretto grandi operatori, e new entry, a puntare sull'innovazione e la differenziazione. E per guidare e portare miglioramenti sul mercato, i commercianti sono invitati a utilizzare dispositivi intelligenti, offrire servizi a valore aggiunto, installare app... e qualunque cosa possa portare più valore alla transazione di pagamento.

L'Italia ha iniziato a cavalcare questa ondata tecnologica e, sebbene non sia tra i primi a guidare la corsa all’innovazione, ci sono segnali sempre più positivi che anche noi stiamo facendo buoni progressi, allineandoci agli altri paesi europei.

Questo trend è dimostrato anche dall'emergere di nuovi formati, tra cui omnichannel e Click and Collect, che hanno visto una crescita del 20% nel settore Food and Grocery nel 2020. I discount e i piccoli rivenditori hanno iniziato a lavorare per la prima volta su piattaforme di e-commerce e l'uso di terminali mobili è cresciuto moltissimo, supportando nuovi servizi di consegna. Con le proprie forniture di terminali mobili anche Ingenico ha contribuito a fornire il miglior supporto tecnico e operativo a tutti i suoi clienti.

La strada per il cashless è pronta

L'Italia sta percorrendo il suo viaggio digitale per allontanarsi dal contante e nel 2021 la corsa sta ulteriormente accelerando. Un grande esempio dell’innovazione necessaria a supportare efficacemente questo viaggio è stato il lancio del primo negozio cash-free che ha aperto di recente a Milano, dove si accettano solo pagamenti cashless (senza contanti). Questo sarebbe stato difficile da prevedere anche solo un paio di anni fa ed è un progresso importante!

Nonostante l'approccio conservativo dell'Italia al denaro, la transizione dal fisico al digitale è chiaramente in corso e l’adozione convinta da parte dei consumatori di carte e soluzioni contactless contribuirà a stabilizzarlo a ritmi elevati anno dopo anno. Come operatore del mercato, è importante supportare questo trend con maggior fiducia e offrire sempre nuove soluzioni innovative per favorire un’ulteriore crescita.

Man mano che la domanda di pagamenti cashless diventa più forte, Ingenico si sente sempre più coinvolta in prima linea nell'innovazione contactless, supportando i propri clienti con l’offerta di tecnologie avanzate e nuovi servizi che potranno sfruttare per soddisfare le mutate esigenze di tutti i consumatori italiani.

 

What's IN store - How new digital trends disrupt the Italian cash culture?

Autore dell'articolo

Paolo Temporiti, Managing Director di Ingenico Italia e Head of TSS GTM Italy and SEE di Ingenico, a Worldline brand

Con oltre 25 anni di esperienza nel mondo dei pagamenti in Italia e in Europa, Paolo è entrato in Ingenico a Settembre 2020 e oggi coordina la direzione commerciale strategica di Italia e Sud Est Europa. Oltre alle più recenti attività di Senior Advisor per operatori Banking e Fintech, in precedenza è stato SVP of Business Development in First Data con responsabilità per le soluzioni di issuing e acquiring e ha ricoperto ruoli senior presso Cardtek e ACI WorldWide. Laureato in Economia, durante la sua carriera Paolo è stato coinvolto nello sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e ha guidato attivamente alcuni degli sviluppi più significativi del settore.